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domenica 9 gennaio 2011

un pò di design dal nord..




Bici per Puma, nate da un progetto sulll'evoluzione della bicicletta urbana per pendolari,
in collaborazione con BIOMEGA


Bici Bamboo
www.biomega.dk






Dalle amni di Ole Jensen, maestro del deign danese, prendono forma oggetti dall'estetica mutante che ridefiniscono le categorie tipologiche della realtà materiale e portano dentro casa la poesia fiabesca della Scandinavia.
Ole Jensen collabora con 
Normann Copenhagen

http://normann-copenhagen.com/


N.C (Bike di Anne Lehmann)


N.C (Camping di Jesper K.Thomson)


 N.C (NW1 table diN.Hansen)


N.C (Fusion Kitchen di Odoardo Fiordavanti)


N:C (Kontur di M.K. Hvid)

"Guardando  a Nord!
Legni e segni chiari. semplicità al limite dell'austerità. rigore stilistico e intellettuale. la leggerezza nel purismo grafico delle strutture, la ricerca dell'autentico nel legno naturale, la memoria nelle forme familiari. echi vicini di modernismo scandinavo."

- lampada a sospensione di Anttila per SHOWROOM FINLAND dalla collezione Tuohi, in corteccia di betulla
- panca in legno massello di castagno di Studioilse per DE LA ESPADA


- sedia in frassino naturale cerato di Sim Hecht/Industrial facility per MATTIAZZI


Laura

giovedì 6 gennaio 2011

architetture fantascientifiche

A primo impatto pensi siano modellini realizzati con i lego, ma poi ti accorgi che è tutto vero.
Giochi di volumi, di pieni e vuoti, incastri, trasparenze.
I palazzi perdono matericità diventando sculture fantascientifiche.

Da diversi anni a questa parte l’architettura danese dà costantemente prova d’eccellenza in termini di sostenibilità ambientale, sviluppo tecnologico e ricerca formale, con la ricerca di tecnologie per il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili come vento e sole.
Il lavoro puntuale, coscienzioso e avanguardistico di studi come 3XN (Århus), BIG (Copenhagen) o Henning Larsen Architects (Copenhagen), solo per citarne alcuni, fa oggi Copenhegen,  un punto di riferimento internazionale nell’ambito della progettazione.
Ma come integrare queste tecnologie nell’ambiente urbano e che forma dare alla nuova architettura che ne deriva?
Un’officina a cielo aperto nella quale progettisti, urbanisti, investitori, politici e opinione pubblica hanno esplorato il potenziale della città, con determinazione, coraggio, e con la curiosità di sperimentare strategie insolite. E’ subentrato un design specifico che fa leva sulle esigenze tecniche, ma prende ispirazione da certe forme futuristiche intraviste in qualche film di fantascienza, per dar vita a nuove frontiere inesplorate e assolutamente entusiasmanti.
Come risultato la capitale è cambiata radicalmente - non solo nella sua architettura, ma anche nel modo di utilizzare e vivere in città.
                                       

                                    
VM House, BIG and JDS architects
 Le "Vm Houses", realizzate dagli architetti BIG+JDS=PLOT, sono due blocchi residenziali, si presentano volumetricamente come due lettere, appunto V e M. Trasparenza e privacy sono due elementi che riescono a convivere in questo edificio. La VM offre più di 80 differenti tipi di appartamenti, che sono programmaticamente flessibili e aperti ai bisogni indivudiali della vita moderna, un mosaico di diversi modi di vivere.


Sky village, MVRVD archittects
La ricerca di una maggiore ecoefficienza energetica si concretizza nella realizzazione di grattacieli "verdi", pensati per diventare delle vere e proprie città sviluppate in verticale che accolgono al loro interno abitazioni, uffici, hotel e diverse altre destinazioni d'uso.
Lo Sky Village progettato dallo studio MVRVD  per la città di Copenhagen, la cui innovazione sta nel fatto di essere un sistema prefabbricato completamente smontabile, che può essere replicato e adattato a diverse realtà territoriali.
Basato su una griglia flessibile di scatole o pixel di 7,8x7,8 m., queste possono ospitare piccoli alloggi o uffici oppure possono essere unite per accogliere ambienti di maggiori metrature, lasciando lo spazio a terra a disposizione per una piazza ed un parco pubblico.L'edificio, che impiega il 40% di cemento armato riciclato nelle fondazioni, è dotato di un sistema di recupero delle acque grigie, oltre che di diversi sistemi di produzione di energia rinnovabile per il confort degli ambienti interni.

                                       
                                       
Mountain, Bjark Ingels
Progetto guidato da Bjarke Ingels, composto dagli studi BIG e JDS, entrambi celebri per le loro visionarie proposte architettoniche, ha immaginato di posizionare il blocco delle residenze su quello dei parcheggi, facendo in modo che quest’ultimo diventasse il basamento, per distribuire tutte le abitazioni al livello più alto del complesso, esponendole così alla migliore fruizione di aria, luce e visione del paesaggio.
Scaturisce così la configurazione di una montagna.
Lungo il pendio invece si ergono le villette, 80 abitazioni ad un solo livello, composte da coperture verdi, terrazze in legno per non tralasciare l’aspetto verde della città.

                                       
LM project, Steven Holl  architect
Il progetto prevede la realizzazione di due edifici a torre sull’estrema punta del porto di Copenhagen, collegati da una passerella pedonale a m 65 dalla superficie del mare.
Il progetto è il risultato di una combinazione perfetta di estetica e funzionalità che imprimerà una svolta urbanistica alla città di Copenhagen, rendendola più moderna e più spettacolare. Inoltre, secondo la politica danese circa la sostenibilità, prevede l’impiego di pannelli fotovoltaici ad alto potenziale e turbine eoliche che forniranno l’energia necessaria all’intero complesso.


                                    
                                     
Tietgen,  Lundgaard & Tranberg architects
Il dormitorio studentesco di Tietgen si trova a Copenhagen e con la sua insolita forma a ciambella offre una diversa idea di coabitazione.Il buco al centro (da ciambella perfettamente rispettabile) ospita un gran cortile nel quale si affacciano volumi cubici differenti che ospitano gli ambienti pubblici, mentre i locali privati proteggono la privacy rivolgendosi verso l’esterno.

The Harbour Isle, Lundgaard & Tranberg architects
Palazzo costruito sul porto di Copenhegen, con vista sul mare da cartolina. La costruzione presenta un’alternanza di trasparenze e stucco bianco, giocando inoltre sugli incastri, sulle sporgenze, sui pieni e sui vuoti, dando però ad ogni appartamento una perfetta illuminazione.




                                                                                                                                      Erika L.





martedì 4 gennaio 2011

Non sono dei cerchi ultimo tipo in super fibbra di carbonio!Ma dei rack portabici vincitori del concorso CityRacks Design Competition indetto dal New York City Department of Transportation (DOT). Le menti, non a caso, sono due giovani designer Ian Mahaffy e Maarten De Greeve,di Copenaghen, dove la bicicletta oltre che un mezzo di trasporto è diventato un vero e proprio stile di vita.




Erika L.

lunedì 3 gennaio 2011

olafur eliasson



Starbrick at Politikens Galleri, København 2010
photo: Studio Olafur Eliasson


ingerline

domenica 12 dicembre 2010





Diesel conquista, anche l'arredamento, e lo fa con due partner d'eccezione, Foscarini per il settore Lighting e Moroso per quello Furniture, insieme danno vita alla collezione  Successful Living from Diesel.
Lampade dal design estremamente moderno e accattivante si accompagnano a complementi d'arredo caratterizzati da una spiccata creatività, una sinergia che farà parlare di sé tutto il settore, e non solo.
E' il movimento a ritmo di musica il protagonista indiscusso della collezione di lampade forte come il metallo, morbida come il tessuto, sottile come una gabbia luminosa e brillante come il vetro cromato.
Le grafiche stampate della collezione Graf si contrappongono alla forma che richiama la roccia della Rock mentre la serie Stud richiamano il motivo “punk metal” per i chiodo metallici della base, non manca un richiamo al passato con la collezione Cage, le vecchie lanterne tornano per uno stile completamente vintage.
Il paralume in stile campeggio Fork, con tanto di  sovrapposizioni di tessuto volutamente a vista. Si impossessa della scena così come la serie Trip-p lampada da terra ”in movimento” da portare sempre con sé nei viaggi e negli spostamenti grazie ad una sacca creata ad hoc.
I complementi realizzati assieme a Moroso incorniciano una collezione di prodotti dai toni disinvolti e confortevoli, un'idea di living informale è rivolta ad un pubblico a cui piace la semplicità delle forme, ma allo stesso tempo ricerca un gusto "moderno", fatto di alta qualità combinata ad uno stile spigliato e lineare.
"Abbiamo lavorato con il Diesel creative team, capitanato dal suo Direttore Creativo Wilbert Das, per sviluppare un'idea interessante e alternativa di collezione che doveva rappresentare due aspetti diversi - ma coesistenti - di alcune tendenze contemporanee: uno più scuro, ispirato al mondo underground con un'estetica più aggressiva ed enigmatica, e l'altro  leggero, ispirato alla natura e alla solarità visiva, con delle forme morbide e accoglienti " ci spiega Patrizia Moroso che come sempre segue personalmente ogni progetto creativo in tutte le sue fasi. 



A.Rizzi

giovedì 25 novembre 2010

Oggetti di design per il nostro glamper?!


Hybrid" di François Bernard (Croisements), un progetto che pone la natura al centro del quotidiano, rompendo le barriere che dividono il design "indoor" da quello "outdoor".....
dalla Parigi Masion&Objet, la fiera francese dedicata al design





Muuto, Wood Lamp. Lampada da tavolo di legno.


 Droog Design, Rag Chair, design Tejo Remy. Poltrona fatta di abiti riciclati.
Lau
E' da un pò di tempo che nel mondo della moda, almeno per chi non se ne interessa particolarmente, non si capisce più niente. Si tratta di moda? Arte? Design? Architettura? Ma non c'è niente da fare, stiamo andando sempre più verso a uno stile architettonicamente costruito, come se dopo anni di crisi volessimo costruire delle basi salde su cui camminare e star comodi.
Ed è così che immagino il nostro "intelletuale, dinamico e ricercato". O almeno la personificazione al femminile. Vi mostro alcuni esempi di scarpe che grazie ai materiali e alle forme rimandano a quello che può essere un contatto con la natura ma architettonico, la solita estraneazione cittadina verso qualcosa che ci faccia stare meglio.

Janneke-Verhoeven

Jil Sander

Madeleine Vintback

Maison Martin Margiela

Proenza Schouler

Benoit Méléard’s

Charles Anastase

Chau Har Lee
Roberta U.

mercoledì 24 novembre 2010

punti di ritrovo.

Abbiamo constatato che il nostro personaggio è dinamico; ma non per forza dinamico è inteso solo fisicamente, può anche essere una sfumatura che riguarda la mente e lo spirito. quindi vi segnalo dei ritrovi, spazi per qualsiasi attività , del nostro glamping, che fondono smart e nature.

john lum, una sorta di campeggio ritrovo per il pranzo, realizzato interamente di materiale riciclato.


Peter Coffin     http://www.perrotin.com/artiste-Peter_Coffin-37.html# guardatevi le immagini sulla serra ''temporary', al cui interno vengono fatte presentazioni e spettacoli e le persone sono sedute per terra, come in un campeggio.


Oppure questo designer norvegese che ha creato un nuovo punto di incontro, semplicemente per parlare e condividere opinioni.

ciao da SALMO

lunedì 22 novembre 2010

Natura dentro...?!


 A Torino. All’interno una vera quercia (Querqus rubra) occupa tutto lo spazio, radici incluse. E’ l’opera A Tree with Roots, dell’artista Henrik Håkansson

"Il lavoro di Håkansson, che combina in sé  l’interesse per lʼambiente analizzato con un approccio da biologo, antropologo e artista allo stesso tempo, ha come tema centrale il processo di attenta osservazione di quei “miracoli quotidiani” ai quali l’ambiente ci pone di fronte ogni giorno, utilizzando estranianti combinazioni di elementi naturali, tecnologia, quotidianità e riferimenti alla storia dell’arte, in questo caso coinvolgendo il visitatore in una meticolosa osservazione della Natura."


                                                                         pianoterra
                                                                         4° piano
3° piano


Un'altra delle tante istallazioni, opere d'arte, sculture ecc. che mostra quanto l'uomo abbia la necessità di riavvicinarsi alla natura, portandola perfino in casa.
La vedo come una provocazione per dire "andatevene fuori a vedere la bellezza e sentire i profumi di quello che la natura ci regala".
Cosa che credo faccia proprio per il nostro "glamper" se così posso chiamarlo.


Lau