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domenica 12 dicembre 2010





Diesel conquista, anche l'arredamento, e lo fa con due partner d'eccezione, Foscarini per il settore Lighting e Moroso per quello Furniture, insieme danno vita alla collezione  Successful Living from Diesel.
Lampade dal design estremamente moderno e accattivante si accompagnano a complementi d'arredo caratterizzati da una spiccata creatività, una sinergia che farà parlare di sé tutto il settore, e non solo.
E' il movimento a ritmo di musica il protagonista indiscusso della collezione di lampade forte come il metallo, morbida come il tessuto, sottile come una gabbia luminosa e brillante come il vetro cromato.
Le grafiche stampate della collezione Graf si contrappongono alla forma che richiama la roccia della Rock mentre la serie Stud richiamano il motivo “punk metal” per i chiodo metallici della base, non manca un richiamo al passato con la collezione Cage, le vecchie lanterne tornano per uno stile completamente vintage.
Il paralume in stile campeggio Fork, con tanto di  sovrapposizioni di tessuto volutamente a vista. Si impossessa della scena così come la serie Trip-p lampada da terra ”in movimento” da portare sempre con sé nei viaggi e negli spostamenti grazie ad una sacca creata ad hoc.
I complementi realizzati assieme a Moroso incorniciano una collezione di prodotti dai toni disinvolti e confortevoli, un'idea di living informale è rivolta ad un pubblico a cui piace la semplicità delle forme, ma allo stesso tempo ricerca un gusto "moderno", fatto di alta qualità combinata ad uno stile spigliato e lineare.
"Abbiamo lavorato con il Diesel creative team, capitanato dal suo Direttore Creativo Wilbert Das, per sviluppare un'idea interessante e alternativa di collezione che doveva rappresentare due aspetti diversi - ma coesistenti - di alcune tendenze contemporanee: uno più scuro, ispirato al mondo underground con un'estetica più aggressiva ed enigmatica, e l'altro  leggero, ispirato alla natura e alla solarità visiva, con delle forme morbide e accoglienti " ci spiega Patrizia Moroso che come sempre segue personalmente ogni progetto creativo in tutte le sue fasi. 



A.Rizzi

martedì 23 novembre 2010

Possiamo parlare di glamping nel caso di LOST?

Ciao a tutti, in questi giorni pensando e ripensando a INCEPTION come riferimento glamping, mi sono messo a pensare alla serie tv LOST.
Scrivo questo post infatti per rigirarvi la domanda di apertura: possiamo considerare LOST come un prodotto glamping?
Io personalmente mi sento di rispondere SI a questa domanda, sia da un punto di vista narrativo, ovvero per la storia in se, che da un punto di vista progettuale.
Narrativamente chiunque abbia visto LOST sa di che meraviglioso trip mentale sto parlando. Progettualmente mi sono sempre chiesto come mente umana sia riuscita a creare una così complicata trama, non facile da comprendere per tutti. E' affascinante pensare alla possibilità che l'intera storia sia stata scritta nella sua interezza sin dalla prima stagione (anche se sembrerebbe impensabile), ma è altrettanto interessante pensare che la trama (e per LOST si può davvero parlare di TRAMA) sia stata scritta on going stagione per stagione. Ed in tal caso: come cavolo sono riusciti gli autori a far riquadrare sempre tutti i conti ed i minimi dettagli di una trama così nevralgica e di base complicata?
Ovviamente questa domanda è da porre a chi veramente ha visto tutta la serie di LOST e quindi mi può capire se parlo di LOST come di un qualcosa profondamente glamping, altrimenti è facile cadere in critiche sottovalutanti che infestano il web e secondo le quali è la semplice storia di quaranta naufraghi che si ritrovano su un'isola deserta.
Una serie talmente affascinante e tradita forse dall'ultima stagione che ha tirato le somme di una trama che altrimenti si sarebbe rivelata infinita, ma a mio parere sempre più intrigante.
Fatemi sapere cosa ne pensate e non rammarichiamoci se qualcuno ci considera sfigati, consoliamoci pensando che "SE L'OPERA PIU' COMPLESSA MAI ESCOGITATA DA MENTE UMANA E' UN GRANDIOSO CULTO POP, FORSE E' PERCHE' SIAMO - MOLTO - PIU' INTELLIGENTI DI PRIMA" (Franco Bolelli per Urban).

Bye LB
http://lucabelotti.blogspot.com/