venerdì 3 dicembre 2010

RISPOSTA ALLA MAIL PER ORGANIZZAZIONE 14


Contenuto mail di risposta in merito all'organizzazione allestimento per il 14 dicembre (LE ANNOTAZIONI IN ROSSO LE HO FATTE IO):

abbiamo letto attentamente il vostro programma e ci risulta chiaro. Ci sembra che l'idea della presentazione del 14, così come l'avete pensata e strutturata possa funzionare.

Passiamo alla questione "neologismo": non vogliamo deludervi, ma riteniamo che esprimerci in merito, significherebbe condizionarvi.
Il neologismo deve essere vostro, frutto delle vostre ricerche e delle tendenze evidenziate.
ERGO: NON E' STATA ESPRESSA UNA PREFERENZA SULLE PROPOSTE FATTE, SPETTA A NOI DECIDERE.

Ma vi facciamo comunque una proposta: potreste presentare, sempre il 14, più neologismi se lo ritenete opportuno, quelli che vi sembrano più idonei  e affini al concetto presentato inizialmente. Potreste, ad esempio, associare i vari desk ai differenti neologismi selezionati e alla loro spiegazione.
In questo modo si potrebbe creare uno spazio interessante per un confronto.
E' UNA COSA FATTIBILE? ESISTE UNA COSI NETTA DIFFERENZA TRA I DIVERSI TIPI DI NEOLOGISMI ELENCATI? POSSIAMO CMQ RACCHIUDERE IL TUTTO SOTTO UN'UNICA ALA? FATEMI SAPERE LE VOSTRE OPINIONI COMMENTANDO SOTTO

Ricordate che in sede di presentazione dovrete spiegare, A PROVA DI QUALSIASI CRITICA O DUBBIO, le motivazioni a livello di tendenze arte riscontrate, lifestyle, ..., che supportano l'esistenza di questo neologismo, che fanno capire perché è importante.
Dimostrate che è qualcosa in cui credere: quindi non DVD essere qualcosa di puramente creativo, ma dovete portare dimostrazioni concrete.
PER TALE MOTIVO RICORDO A TUTTI PER L'ENNESIMA VOLTA CHE SONO NECESSARIE LE FONTI DI TUTTO IL MATERIALE TROVATO. PER FONTI (TENGO A SOTTOLINEARE) INTENDO SIA "DA DOVE" SONO STATE PRESE LE IMMAGINI (TITOLO DEL LIBRO, NOME DEL SITO ECC...), CHE IL "CHE COSA" RAPPRESENTANO LE IMMAGINI E RELATIVI DATI (EX: TITOLO OPERA D'ARTE, NOME DELL'ARTISTA ANNO DI REALIZZAZIONE...IDEM PER UN PRODOTTO DI DESIGN....IDEM PER UN SERVIZIO FOTOGRAFICO DI VOGUE....NUMERO DI QUEL VOGUE E AUTORE DEGLI SCATTI....VESTITI FOTOGRAFATI ECC....). DOBBIAMO ESSERE PRONTI A QUALSIASI DOMANDA. 

E ricordate anche che si tratta del primo step di un work in progress, cui assisteranno i vostri docenti e i vari referenti del progetto.

FATEMI SAPERE COMMENTANDO QUI SOTTO COSA PENSATE IN MERITO ALLA PROPOSTA DI INSERIRE PIù NEOLOGISMI ALL'INTERNO DELLA PRESENTAZIONE.

CIAO LB      

PS. SECONDO ME POTREBBE ESSERE UNA COSA INTERESSANTE PER DISTINGUERE LE DUE GRANDI IDEE CHE ABBIAMO IN TESTA....OVVERO QUELLA CHE è STATA DEFINITA "STILE ANITA" OVVERO NEUTRALITà DELLO SPAZIO CON TOCCHI DI COLORE QUA E LA' .... E QUELLA "STILE STYLING" CHE HA UN NONSOCHè DI PIù BOHO E VINTAGE.
PER CAPIRCI BENE: LA FAMOSA DISTINZIONE TRA CHI VOTAVA PER IL VERDE E  FUCSIA E CHI PER IL CAMMELLO E SALMONE.
OVVIAMENTE E' UNA COSA CHE DOBBIAMO VALUTARE ANCHE IN BASE A TUTTTA L'ORGANIZZAZIONE CHE ORMAI ABBIAMO FATTO.
CONSIDERATE CHE LA SARA HA GIà PREPARATO I FLYER DA MANDARE IN GIRO....MANCA SOLO L'INSERIMENTO DEL NOME DELLA TENDENZA ...QUINDI E' UNA COSA DA FARE IN BREVE TEMPO.

11 commenti:

  1. mi piace l'idea di rendere interattiva la dimostrazione con vari neologismi da proporre.
    io rimango della mia,linee pulite minimal,teniamo presente lo sviluppo del giappone e i suoi stilisti.per capirci un Yamamoto con del clash vintage o boho o fluo ma la base PULITA

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  2. anche a me piace l'idea del confronto.
    anche perchè la linea di distacco tra i due stili è bella netta ma dato che siamo pienamente coinvolti nella questione non riusciamo a fare destinzione e spesso cadiamo nel tremendo errore di mischiare le cose facendo uscire una sottoforma di cozzaglia (me compresa - mea culpa)
    in ogni caso si mi piace l'idea di interazione.
    io sono più per l'idea di Anita, anche perchè pensando all'attualità, non vi è più grande varietà nel vestire (non per niente i colori di tendenza sono e rimangono i colori basici) ma anche nelle forme, e l'accessorio e il dettaglio sono le caratteristiche che danno un non so che all'outfit.
    il vintage ho come l'impressione che abbia stancato, più che altro perchè ormai non si capisce più cos'è un buon vintage o no. non tutta la roba "vecchia" fa vintage. è un campo secondo me abbastanza "minato". poi vorrei sottolineare che noi dobbiamo creare una tendenza NUOVA, MAI VISTA...col vintage rischiamo di cadere sul trito e ritrito, a meno che non ci venga in mente un'idea geniale.

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  3. ah, pardon. il commento prima è di Roberta U.

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  4. ragazzi bisogna puntare sull'oriente,la cina,il giappone e mixare con quello nn con gonnelline e maglioncini fruo fruo,nuovo stile cosmopolita

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  5. ok...quindi in base ai commenti messi per ora...l'idea è abbastanza univoca e non avrebbe senso fare la distinzione di due neologismi? giusto?
    perchè se no trova uno che descriva il basic e clash e basta esatto?
    LB

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. per me è indifferente
    do il beneficio di una proposta differente dalla nostra! Roberta U.

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  8. beh...aspettiamo altri commenti...

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  9. scusate io non sto capendo...la risposta della prof dice che se vogliamo possiamo fare vari desk con i vari neologismi su cii siamo indecisi che non c'entrano nulla col modo di vestire che abbiamo scelto...cioè per ora i neologismi che abbiamo trovato non hanno nulla a che vedere con termini riguardanti labbigliamento ma lo stile di vita in generele: dinamico, viaggiatore, contaminato, edgy che rimane cmq generale non sta a sottolineare se ci ispiriamo alla cina o al vintage...non cpaisco di cosa parlate... cmq secondo me l'idea di desk è fattibile e bella, una distinzione netta non c'è perchè dinamico l'abbiamo sempre inteso una volta come fisico una volta come a livello dell'intelletto, quindi intelligente che ne risulta sinonimo...dobbiamo provare a inventarne altri che non siano cacofonici e che abbiano un senso, facciamo che per domani ognuno deve inventarne uno nuovo, prendnedo spunto dalla parole chiave che abbiamo detto in classe e ricordandoci che vanno presi in considerazione due mondi chiari e distinti (manco cartesio oh) come glam + ping, intuitivo e di senso. prendiamo in considerazione il fatto che sia da una parte viaggiatore, contaminato, catcher, un melting pot di culture ed esperienze, dall'altra lo stile di un uomo che vive in città, quindi dinamico, aggiornato, e bla bla bla...se ci vogliamo affiancare anche il fatto che sia glam ci sta l'edgy....ma ricordiamoci che questa è una tendenza che non si sa dove attecchirà, magari nella moda non se la caca nessuno...quindi non puntiamo sullo stile e basta, anche xke fin'ora non l0abbiamo fatto e non capisco xke ne stiate parlando ora.
    tra laltro volevo esprimermi anche su questo: l'oriente, la cina e il giappone sono inflazionati quanto il vintage, non mi pare una grande idea...
    cmq spiegatemi che non ho capito niente ho riletto i commenti più volte, ma non capisco cosa volete fare.
    sara

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  10. soffro anche di dislessia
    i'm sorry
    s.

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  11. no volevo puntare all'oriente cina ecc..era per dare l'idea del minimal che secondo me ci serve ossia quello ripreso dagli stilisti giapponesi,cioè l'attenzione per il taglio innovativo che secondo me si verrà a fondere con le tendenze nostre come il vintage ad esempio.

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